Rapporto RespiVirNet n.14 del 30 gennaio 2026

Settimana 2026-04, dal 19 gennaio al 25 gennaio

1. Punti Chiave

  • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 11,3 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età tranne la fascia 0-4 anni, dove aumenta rispetto alla settimana precedente con circa 40 casi per 1.000 assistiti, rispetto ai 33 casi per 1.000 assistiti riportati la settimana precedente. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

  • Con i dati aggiornati alla settimana 03 del 2026, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un numero di accessi e ricoveri per sindromi respiratorie in diminuzione rispetto a quello registrato nella stessa settimana della stagione precedente.

  • Nella settimana 2026-04, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 26,6%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 24,3%.

  • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per VRS e per Rhinovirus. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).

  • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per VRS.

  • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Nel flusso ospedaliero, tra i virus sottotipizzati, si osserva una percentuale lievemente più alta di virus A(H1N1)pdm09 rispetto ai virus A(H3N2). Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

  • La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 03 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

  • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA dei virus influenzali A(H3N2) evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K rimane prevalente. Per quanto riguarda i virus influenzali A(H1N1)pdm09, la maggior parte dei ceppi si raggruppa nel subclade D.3.1.1.

  • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link

2. Sorveglianza sentinella nella comunità

2.1. Infezioni respiratorie acute (ARI)

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati raccolti attraverso i medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) che fanno parte delle reti sentinella epidemiologica di RespiVirNet. I dati sono aggiornati al 28 gennaio 2026.

2.1.1 Incidenza delle ARI

La tabella seguente mostra il numero dei casi e i tassi d’incidenza, nel totale e per fascia di età in Italia. L’incidenza settimanale è espressa come numero di infezioni respiratorie acute (casi) per 1.000 assistiti. Si sottolinea che in ogni rapporto l’incidenza viene aggiornata anche per tutte le settimane precedenti a quella di riferimento per tenere conto della quota costante di dati che arriva successivamente alla pubblicazione del Rapporto Settimanale.

Settimana

Totale Casi

Totale Incidenza

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

2025-42

18.435

7,14

1.956

15,90

1.727

5,73

2.083

8,58

4.678

8,67

4.974

6,68

3.017

4,78

2025-43

18.958

7,26

2.250

17,91

1.896

6,19

1.997

8,15

4.729

8,70

4.921

6,55

3.165

4,95

2025-44

19.646

7,44

2.586

20,19

2.158

6,91

2.006

8,10

4.566

8,31

5.049

6,65

3.281

5,09

2025-45

20.929

7,85

2.982

22,97

2.491

7,88

2.082

8,34

4.904

8,84

5.210

6,80

3.260

5,02

2025-46

22.838

8,49

3.365

25,65

2.890

9,06

2.237

8,87

5.303

9,48

5.477

7,09

3.566

5,43

2025-47

25.513

9,45

3.902

29,62

3.412

10,67

2.573

10,18

5.858

10,45

6.094

7,86

3.674

5,58

2025-48

29.144

10,77

4.313

32,45

4.392

13,64

3.000

11,86

6.646

11,83

6.876

8,86

3.917

5,94

2025-49

35.116

13,01

5.144

38,36

5.642

17,41

3.767

14,95

7.778

13,92

8.148

10,54

4.637

7,05

2025-50

40.171

14,94

5.846

43,90

6.555

20,35

4.493

17,85

8.860

15,90

9.186

11,92

5.231

7,99

2025-51

46.359

17,43

6.693

50,37

7.809

24,31

5.107

20,54

10.056

18,29

10.734

14,10

5.960

9,23

2025-52

38.559

14,97

5.172

40,56

6.318

20,52

4.203

17,48

8.240

15,45

8.989

12,16

5.637

8,97

2026-01

38.174

15,18

4.653

38,36

4.739

15,95

4.397

18,68

8.588

16,43

9.563

13,20

6.234

10,15

2026-02

36.152

14,23

3.738

29,41

4.102

13,35

4.060

17,16

8.578

16,36

9.634

13,24

6.040

9,77

2026-03

31.180

12,91

4.115

33,27

4.004

13,43

3.219

14,35

6.953

14,02

7.998

11,61

4.891

8,37

2026-04

20.146

11,30

3.977

40,17

3.160

13,37

1.784

10,88

4.160

11,56

4.569

9,15

2.496

5,89

La tabella seguente mostra il numero dei casi e i tassi d’incidenza delle infezioni respiratorie acute, nel totale e per fascia di età, osservati nella settimana descritta nel presente rapporto. L’incidenza settimanale è espressa come numero di infezioni respiratorie acute (casi) per 1.000 assistiti

Settimana

Regione-PA

Totale Casi

Totale Incidenza

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

2026-04

Abruzzo

1.607

13,37

160

41,72

167

17,16

171

15,29

386

14,14

452

12,75

271

8,30

2026-04

Basilicata

163

21,94

20

48,90

54

62,14

14

17,33

26

16,41

31

14,55

18

11,05

2026-04

Calabria

2026-04

Campania

280

20,67

82

55,56

46

13,83

24

23,65

34

14,86

52

19,41

42

15,22

2026-04

Emilia-Romagna

1.709

11,55

473

47,45

344

14,91

98

7,51

309

11,26

343

8,54

142

4,14

2026-04

Friuli-Venezia Giulia

348

11,48

143

37,32

113

16,05

8

4,71

35

7,34

35

5,24

14

2,22

2026-04

Lazio

2.916

11,06

417

35,08

457

15,26

278

11,12

626

11,74

733

9,22

405

6,32

2026-04

Liguria

465

6,89

31

27,56

17

5,45

31

5,01

141

10,03

163

7,57

82

3,83

2026-04

Lombardia

4.259

9,42

841

31,81

468

7,24

358

8,49

1.007

10,80

1.068

8,53

517

5,16

2026-04

Marche

229

12,03

90

27,93

70

9,35

7

6,67

18

8,89

32

10,82

12

5,24

2026-04

Molise

32

8,18

7

20,00

3

4,59

0

0,00

6

9,46

9

8,83

7

6,73

2026-04

Piemonte

1.107

10,43

110

25,65

97

7,88

117

12,58

286

13,04

307

10,18

190

6,74

2026-04

Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen

194

12,09

30

18,00

40

12,56

24

15,10

40

13,29

39

10,14

21

7,64

2026-04

Provincia Autonoma di Trento

226

11,06

91

59,95

45

13,99

10

5,62

36

9,61

32

5,94

12

2,51

2026-04

Puglia

3.119

17,28

828

64,25

734

26,00

269

15,45

478

13,27

477

10,12

333

8,58

2026-04

Sardegna

340

15,61

123

80,44

78

22,05

32

15,96

38

10,88

47

7,67

22

4,32

2026-04

Sicilia

1.217

10,10

154

26,46

176

13,12

137

12,27

247

9,43

307

9,03

196

6,56

2026-04

Toscana

782

11,11

151

46,81

116

13,26

78

11,45

170

11,91

178

8,98

89

5,08

2026-04

Umbria

106

9,62

28

47,22

24

15,73

9

7,69

14

6,08

17

5,74

14

5,67

2026-04

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

62

7,46

25

58,55

3

5,27

3

3,08

7

4,63

16

6,13

8

3,62

2026-04

Veneto

985

9,70

173

38,35

108

9,22

116

12,35

256

12,40

231

7,68

101

4,01

Durante la settimana 2026-04, 1.334 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di infezioni respiratorie acute tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 11,30 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 40,17 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 13,37 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 5,89 casi per mille assistiti.

Nella settimana 04 del 2026, come mostrato in tabella, i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 621.168, per un totale di circa 9.830.482 casi a partire dall’inizio della stagione

Settimana

Casi stimati in Italia

2025-42

417.949

2025-43

422.423

2025-44

429.316

2025-45

450.384

2025-46

484.785

2025-47

538.244

2025-48

611.204

2025-49

735.630

2025-50

844.109

2025-51

983.097

2025-52

848.267

2026-01

875.191

2026-02

828.769

2026-03

739.946

2026-04

621.168

Totale

9.830.482

2.1.2 Intensità dell’incidenza di infezioni respiratorie acute

Per il calcolo delle soglie epidemiche è stato utilizzato il metodo Moving Epidemic Method (MEM) sviluppato dall’ECDC. MEM permette di stimare l’inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia in ogni stagione.Per la stima delle soglie il metodo MEM utilizza i dati di sorveglianza delle ILI di almeno cinque ed un massimo di dieci stagioni. Ogni anno le soglie vengono ricalcolate sulla base dei dati disponibili.Le soglie della stagione in corso per l’Italia sono: 7,22 casi per mille assistiti (livello basale), 13,35 (intensità bassa), 17,43 (intensità media), 19,61 (intensità alta), oltre 19,61 (intensità molto alta). I dati sono aggiornati al 28 gennaio 2026

2.1.3 Numero di medici e assistiti nella sorveglianza sindromica

La tabella seguente riporta la popolazione in sorveglianza per settimana e per fascia di età. La popolazione osservata in ogni settimana può cambiare a causa dell’effettiva partecipazione di ogni singolo medico sentinella. I dati sono aggiornati al 28 gennaio 2026

Settimana

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Totale

2025-42

123.004

301.499

242.662

539.300

744.502

631.828

2.582.795

2025-43

125.595

306.420

245.046

543.837

751.586

638.813

2.611.297

2025-44

128.114

312.448

247.682

549.656

759.137

644.152

2.641.189

2025-45

129.827

316.079

249.755

554.595

766.090

649.726

2.666.072

2025-46

131.201

319.130

252.062

559.534

772.946

656.489

2.691.362

2025-47

131.725

319.795

252.845

560.826

774.920

658.531

2.698.642

2025-48

132.911

322.031

253.015

561.813

775.987

659.415

2.705.172

2025-49

134.101

324.065

251.932

558.616

772.813

657.344

2.698.871

2025-50

133.162

322.095

251.690

557.331

770.811

654.297

2.689.386

2025-51

132.883

321.237

248.584

549.906

761.074

646.037

2.659.721

2025-52

127.518

307.927

240.391

533.299

739.035

628.360

2.576.530

2026-01

121.292

297.208

235.442

522.705

724.425

614.436

2.515.508

2026-02

127.102

307.262

236.528

524.173

727.388

618.081

2.540.534

2026-03

123.676

298.244

224.275

495.833

689.057

584.469

2.415.554

2026-04

99.012

236.335

163.976

359.827

499.413

423.574

1.782.137

La tabella seguente riporta il numero di medici e la popolazione di assistiti coperta per Regione/PA nella settimana del presente rapporto, nel contesto della Sorveglianza Epidemiologica RespiVirNet.

Regione-PA

Totale Medici

Totale Assistiti

Abruzzo

100

120.153

Basilicata

5

7.430

Calabria

0

0

Campania

11

13.543

Emilia-Romagna

118

147.990

Friuli-Venezia Giulia

24

30.319

Lazio

197

263.709

Liguria

47

67.451

Lombardia

317

451.959

Marche

17

19.030

Molise

4

3.911

Piemonte

73

106.187

Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen

12

16.047

Provincia Autonoma di Trento

16

20.435

Puglia

141

180.468

Sardegna

17

21.787

Sicilia

97

120.480

Toscana

48

70.392

Umbria

9

11.022

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

6

8.307

Veneto

75

101.517

2.2. Risultati virologici nel flusso sentinella nella comunità

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati raccolti attraverso i medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) che fanno parte delle reti sentinella virologica di RespiVirNet.Si sottolinea che la corretta interpretazione dei dati riportati in questa sezione debba tener conto della numerosità dei tamponi analizzati. I dati sono aggiornati al 28 gennaio 2026

2.2.1. Stagione in corso

2.2.2. Confronto con la stagione precedente

2.2.3. Risultati per età

2.2.4. Caratterizzazione dei virus respiratori nell’assistenza primaria

3. Sorveglianza degli accessi al pronto soccorso

In questa sezione vengono presentati dati raccolti attraverso il flusso degli accessi al pronto soccorso EMUR-PS, riferiti alle Regioni che hanno fornito dati completi e tempestivi nel periodo analizzato: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia.

I dati sono aggiornati al 28 gennaio 2026 e riportano fino alla settimana 2026-W03.

3.1. Numero settimanale di accessi al pronto soccorso per sindromi respiratorie

3.2. Numero settimanale di ospedalizzazioni per infezioni respiratorie acute

In questa sezione vengono presentati i dati relativi alle infezioni respiratorie acute (ARI) che risultano in ospedalizzazioni, raccolti attraverso il flusso EMUR-PS, riferiti alle Regioni che hanno fornito dati completi e tempestivi nel periodo analizzato: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia.

I dati sono aggiornati al 28 gennaio 2026 e riportano fino alla settimana 2026-W03.

4. Sorveglianza ospedaliera

4.1. Risultati virologici nel flusso ospedaliero

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati relativi al flusso ospedaliero raccolti attraverso la rete di laboratori della sorveglianza RespiVirNet. I dati sono aggiornati al 28 gennaio 2026.

4.1.1. Stagione in corso

4.1.2. Confronto con la stagione precedente

4.1.3. Risultati per età nel flusso ospedaliero

4.1.4. Caratterizzazione dei virus respiratori nel flusso ospedaliero

N.B. Si segnala che i dati del flusso ospedaliero non includono i dati della Lombardia a causa di problematiche tecniche legate alla trasmissione e ricezione dei dati.

4.2. Forme gravi e complicate di influenza

In questa sezione si riportano i dati raccolti attraverso la sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza. Più dettagli su questa sorveglianza si possono trovare nel sito dedicato del Ministero della Salute.

I dati sono aggiornati al 28 gennaio 2026 e riportano fino alla settimana 2026-W03.

5. Sorveglianza virologica

Questa sezione presenta i risultati complessivi della sorveglianza virologica RespiVirNet, aggregando insieme i dati provenienti dai diversi flussi (sentinella e non sentinella), sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Durante la settimana 2026-04 sono stati segnalati, attraverso il portale RespiVirNet, 2.165 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet. Dalle analisi effettuate il 24,8% dei campioni analizzati sono risultati positivi ad influenza; di questi il 99,9% è di tipo A. Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, 16,3% sono risultati positivi per VRS, 1,4% per SARS-CoV-2 e i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori: 9,6% Rhinovirus, 6,1% Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 2,0% Adenovirus, 1,9% Metapneumovirus, 1,7% virus Parainfluenzali, e 0,8% Bocavirus.

5.1. Risultati nazionali

La tabella sotto riporta i risultati delle tipizzazioni/sottotipizzazioni dei virus influenzali circolanti in Italia (a partire dalla settimana 2025-42).

N.B. I dati riportati in tabella sono da considerarsi in fase di consolidamento e possono pertanto subire fluttuazioni nel corso della stagione di sorveglianza. Flu: Influenza; A(H1N1): A(H1N1)pdm09

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

01

02

03

04

Totale

Influenza A

25

36

78

130

227

279

512

994

1.621

2.163

1.883

1.670

1.369

902

535

12.424

A(H1N1)

11

20

39

46

80

104

132

261

415

541

513

504

491

350

204

3.711

A(H3N2)

12

11

34

62

134

159

305

591

926

1.224

978

816

638

384

229

6.503

A non sottotipizzato

2

5

5

22

13

16

75

142

280

398

392

350

240

168

102

2.210

Influenza B

2

2

1

5

6

3

3

5

5

2

2

0

1

2

2

41

Totale

27

38

79

135

233

282

515

999

1.626

2.165

1.885

1.670

1.370

904

537

12.465

La tabella sotto riporta le identificazioni di altri virus respiratori in Italia (a partire dalla settimana 2025-42).

N.B. I dati riportati in tabella sono da considerarsi in fase di consolidamento; si sottolinea inoltre che: i) in caso di trasmissione di più campioni con lo stesso risultato, relativi a un singolo paziente in una data settimana, questo viene conteggiato una sola volta; ii) un campione viene considerato positivo per un dato virus qualora risulti positivo a quel virus almeno in una singola segnalazione.

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

01

02

03

04

Totale

VRS

1

10

16

15

12

28

55

68

101

148

173

151

176

232

353

1.539

SARS-COV-2

130

134

140

124

114

92

104

109

102

100

54

62

52

52

31

1.400

Metapneumovirus

0

1

3

2

4

1

8

14

14

10

20

22

20

28

41

188

Rhinovirus

223

274

288

263

312

272

325

359

306

309

224

187

163

174

208

3.887

Adenovirus

23

48

63

51

71

100

65

80

74

76

46

44

31

42

43

857

Bocavirus

2

1

7

2

9

16

17

20

23

21

27

18

14

17

18

212

Coronavirus (altri)

9

10

11

19

28

36

47

63

91

116

100

102

136

145

131

1.044

Parainfluenza

30

57

61

53

52

49

73

87

70

56

45

44

39

44

36

796

Totale

418

535

589

529

602

594

694

800

781

836

689

630

631

734

861

9.923

5.2. Aggiornamento sulle caratteristiche genetiche dei ceppi di virus influenzale identificati in Italia (alla settimana 2026-04)

Nel complesso, dall’inizio della stagione, i virus influenzali di tipo A risultano ampiamente dominanti (99,7%), rispetto ai virus di tipo B (0,3%). Tra i virus di tipo A, si osserva una proporzione crescente di virus appartenenti al sottotipo H3N2 (63,7% dei ceppi A sottotipizzati), sebbene anche i virus H1N1pdm09 (36,3% dei ceppi A sottotipizzati) stiano co-circolando fin dall’inizio della stagione.

Le analisi di sequenziamento relative al gene HA di ceppi A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che la maggior parte di questi (84,9%) si raggruppa nel subclade K, caratterizzato dai cambiamenti aminoacidici K2N, T135K, S144N, N158D, I160K, Q173R, K189R, T328A e S378N rispetto ai ceppi vaccinali 2025/2026 (emisfero nord), all’interno del più ampio clade 2a.3a.1.

Le analisi di sequenziamento relative al gene HA di ceppi A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che, nell’ambito del clade 5a.2a., l’87% dei virus analizzati si raggruppano nel subclade D.3.1.1, definito dalle mutazioni R113K, T120A, A139D, E283K, K302E, I372V, I460T e V520A, rispetto ai ceppi vaccinali 2025/2026 (emisfero nord).

La figura sotto mostra le relazioni filogenetiche relative al gene HA di una selezione di virus influenzali A(H3N2) identificati in Italia durante la stagione 2025/2026 (analisi effettuate presso il NIC)

La figura sotto mostra le relazioni filogenetiche relative al gene HA di una selezione di virus influenzali A(H1N1)pdm09 identificati in Italia durante la stagione 2025/2026 (analisi effettuate presso il NIC)

5.3. Risultati per Regione/PA

La mappa sotto mostra i laboratori regionali RespiVirNet che hanno comunicato i dati e le positività al virus influenzale nella settimana 2026-04

6. Altre informazioni di interesse

6.1. Aggiornamenti sull’influenza aviaria - stagione epidemologica 2025-2026

6.1.1. Situazione epidemiologica per l’influenza aviaria

In data 29 settembre 2025, il Centro di referenza nazionale (CRN) per l’influenza aviaria presso L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha confermato la prima positività nel secondo semestre 2025 per virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N1 nel pollame. Le misure di controllo generali e specifiche nelle zone di protezione e di sorveglianza sono state implementate come previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2020/687. All’22 gennaio 2026 sono stati registrati in Italia 51 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) causati dal sottotipo H5N1, clade 2.3.4.4b, nel pollame dei quali 24 in Lombardia, 10 in Emilia-Romagna, 10 in Veneto, 5 in Piemonte, 1 in Friuli Venezia Giulia e 1 in Toscana e oltre 170 casi nei volatili selvatici. A dicembre 2025 è stato notificato un caso di infezione da virus H5N1 HPAI in una volpe rossa (Vulpes vulpes) rinvenuta nel Comune di San Giorgio di Nogaro (UD). Le aree coinvolte da casi di HPAI sono riportate nella mappa sottostante. Informazioni dettagliate sulle specie coinvolte, la localizzazione dei focolai, la durata delle misure di controllo e la situazione epidemiologica dell’influenza aviaria sono consultabili sul sito dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ai seguenti indirizzi:

6.1.2 Sorveglianza nelle persone esposte

Data la documentata capacità dei virus dell’influenza aviaria di effettuare eventi di spill-over e a causa del loro potenziale zoonotico e la capacità di generare una pandemia influenzale, in Italia è attivo un programma di sorveglianza sanitaria a favore dei soggetti esposti (cioè venuti a contatto diretto con gli animali malati, sia in fase pre-diagnosi, sia durante le operazioni di abbattimento) in caso di eventi epidemici negli animali domestici causati da virus HPAI. Ad oggi non si segnalano positività dovute ad infezione da virus dell’influenza aviaria nelle persone esposte.

6.1.3 Caratteristiche genetiche dei virus HPAI identificati di interesse per la salute pubblica

I virus H5N1 identificati finora nei campioni prelevati sul territorio italiano appartengono al nuovo subcluster del genotipo DI.2, denominato EA-2024-DI.2.1. Le analisi genetiche mostrano che questi virus si raggruppano, per tutti i geni, con ceppi individuati in altri 28 Paesi europei a partire da metà settembre 2025. Tale evidenza suggerisce una diffusione su ampia scala del nuovo subcluster EA-2024-DI.2.1 in Europa. Tutti i virus HPAI finora identificati nei volatili selvatici e domestici risultano ancora adattati ai volatili. Il virus identificato nella volpe a San Giorgio di Nogaro (UD) si raggruppa assieme a virus che hanno causato episodi di mortalità nei cigni in Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Trieste, Udine) e si distingue dagli altri virus del cluster per almeno 5 differenze nucleotidiche. Questo virus, nella proteina PB2, presenta la mutazione E627K, che dalla letteratura scientifica risulta essere correlata all’adattamento al mammifero. Nel mese di dicembre 2025, in alcuni virus circolanti nei volatili in Lombardia e Veneto è stata individuata una rara mutazione nella proteina PA (PA-V63I). Secondo la letteratura, tale mutazione potrebbero contribuire ad aumentare la virulenza nel topo e la replicazione virale in cellule di mammifero. Tuttavia, l’impatto sul potenziale zoonotico di questi virus non è ancora chiaro. L’analisi Flumut non ha rilevato nuove mutazioni correlate all’adattamento al mammifero nei virus identificati più di recente.

6.2. Influcast: il sistema di previsione dell’influenza in Italia

Influcast è un progetto nazionale di previsione dell’andamento influenzale, sviluppato da ISI Foundation in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Il sistema utilizza modelli matematici e dati in tempo reale per produrre, ogni settimana, stime e previsioni a breve termine sull’andamento dell’influenza in Italia e nelle sue regioni, a supporto della sorveglianza e della risposta sanitaria. Maggiori informazioni e aggiornamenti settimanali sono disponibili su Influcast

6.3. InfluWeb: sistema di sorveglianza partecipativa delle infezioni respiratorie acute

Il sistema di sorveglianza InfluWeb è basato sulla sorveglianza partecipativa di cittadini che riportano ogni settimana all’interno sintomi compatibili con l’infezione respiratoria acuta (ARI). Il sistema permette di stimare l’incidenza delle infezioni respiratorie acute basata sulle segnalazioni spontanee dei cittadini (InfluWeb è un progetto a cura della ISI Foundation)

6.4. Sismg: sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera

Durante la 3ª settimana del 2026 la mortalità è stata in linea con il dato atteso, con una media giornaliera di 402 decessi rispetto ai 434 attesi.

Nota: indicatore ricavato dal sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (Sismg), basato sulla rilevazione in 54 città italiane (capoluoghi di regione e città con oltre 100.000 abitanti) che raccolgono quotidianamente il numero di decessi per gli ultra65enni per tutte le cause (non solo per influenza). Tale numero viene confrontato con quello atteso costituito dalla media dei decessi registrati nei dieci anni precedenti e pesato per la popolazione residente (dati Istat) per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti.

Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera è gestito dal Dipartimento di Epidemiologia Ssr Lazio – Asl Roma 1 per conto del Ministero della Salute nel progetto “Piano Operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute” Ccm - ministero della Salute. Il Sismg è attivo tutto l’anno in 54 città italiane (capoluoghi di regione e città con oltre 100.000 abitanti) e permette di identificare in maniera tempestiva eventuali variazioni della mortalità attribuibili a diversi fattori (epidemie, esposizioni ambientali, socio-demografici) che modificano i valori giornalieri o il trend stagionale. Vengono riportati i dati di mortalità, aggregati per settimana, per i soggetti di età maggiore o uguale ai 65 anni di età residenti e deceduti in 54 città (Aosta, Bolzano, Trento, Torino, Novara, Milano, Monza, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Trieste, Genova, Piacenza, Ferrara, Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini, Prato, Firenze, Livorno, Perugia, Terni, Ancona, Roma, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Frosinone, Latina, L’Aquila, Pescara, Napoli, Giugliano in Campania, Salerno, Campobasso, Potenza, Foggia, Bari, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Palermo, Messina, Catania, Siracusa, Sassari, Cagliari). Il valore atteso (baseline) viene definito come media giornaliera settimanale sui dati di serie storica (10 anni precedenti) e pesato per la popolazione residente (dati Istat) per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti.

(Sismg è parte del Progetto Ccm-Ministero della Salute a cura del Dipartimento di Epidemiologia Ssr Lazio - Asl Roma 1).

6.5. Situazione internazionale

6.5.1 Unione Europea

I dati relativi ai virus respiratori nella Unione Europea vegono pubblicati dal Centro Europeo per il controllo delle malattie (ECDC) sul portale ERVISS I dati possono essere accessi pubblicamente dal Github dell’ECDC

6.5.2 Altri dati internazionali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pubblica aggiornamenti relativi alla situazione globale dei virus influenziale, VRS e SARS-CoV-2 sul sito del Global Influenza Programme

7. La Sorveglianza RespiVirNet

La sorveglianza epidemiologica e virologica RespiVirNet è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in collaborazione con il Ministero della Salute. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni e dei laboratori di riferimento regionale per i virus respiratori.

Gli obietti sono:

  • descrivere i casi di infezione respiratoria acuta, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia.

  • monitorare l’intensità, la diffusione geografica e l’andamento temporale delle infezioni virali respiratorie per informare l’adozione di misure di mitigazione.

  • monitorare i cambiamenti e le caratteristiche dei virus respiratori circolanti ed emergenti, in particolare i cambiamenti virologici dei virus influenzali, del SARS-CoV-2 e di altri virus respiratori, per informare lo sviluppo di trattamenti, farmaci e vaccini.

  • monitorare la gravità, i fattori di rischio per la malattia grave delle infezioni virali respiratorie.

  • valutare l’efficacia del vaccino contro l’influenza, il COVID-19 e altre infezioni virali respiratorie, ove localmente fattibile.

Il sistema di sorveglianza comprende i medici e i pediatri sentinella di tutte le regioni italiane. L’Iss svolge un ruolo di coordinamento tecnico-scientifico a livello nazionale in quanto aggrega settimanalmente i dati raccolti, li analizza e produce un rapporto settimanale con i risultati nazionali. Il gruppo di coordinamento nazionale dell’Iss ha sede presso il Dipartimento Malattie Infettive. Si ringraziano in particolare tutti i Laboratori Periferici partecipanti:

Laboratori della rete RespiVirNet

Regioni/PA Ente Nome Referente
PA Bolzano Azienda Sanitaria dell’Alto Adige – Comprensorio Sanitario di Bolzano Elisabetta Pagani
PA Trento Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari – Ospedale S.Chiara - P.A. di Trento Lucia Collini
Valle d’Aosta Azienda Ospedaliera “Umberto Parini” di Aosta Patrizia Falcone
Friuli Venezia Giulia Università degli Studi di Trieste Fabio Barbone
Piemonte Ospedale “Amedeo di Savoia” - Torino Valeria Ghisetti
Piemonte AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Cristina Costa
Liguria Università degli Studi di Genova Giancarlo Icardi
Lombardia Università degli Studi di Milano Elena Pariani
Lombardia Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia Fausto Baldanti
Lombardia ASST FBF Sacco - Ospedale L. Sacco Polo Universitario di Milano Alberto Dolci
Veneto Università degli Studi di Padova Angelo Paolo Dei Tos
Emilia Romagna Università degli Studi di Parma Paola Affanni, Maria Eugenia Colucci
Emilia Romagna IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna Tiziana Lazzarotto
Toscana Università degli Studi di Firenze Gian Maria Rossolini
Toscana Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana – Pisa Anna Lisa Capria
Umbria Università degli Studi di Perugia Barbara Camilloni
Marche Università Politecnica delle Marche Ancona Stefano Menzo
Abruzzo Presidio Ospedaliero “Spirito Santo” di Pescara Paolo Fazii
Lazio Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma Maurizio Sanguinetti
Lazio “L. Spallanzani” IRCCS di Roma Fabrizio Maggi
Campania Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi-Cotugno – Napoli Maria Grazia Coppola
Molise Azienda Ospedaliera “A. Cardarelli” di Campobasso Massimiliano Scutellà
Basilicata Azienda Ospedaliera “San Carlo” di Potenza Teresa Lopizzo
Basilicata P.O. “Madonna delle Grazie” di Matera Domenico Dell’Edera
Sardegna Università degli Studi di Sassari Salvatore Rubino
Puglia UOC Igiene Policlinico di Bari Maria Chironna
Calabria Azienda Ospedaliera “Annunziata” – Cosenza Francesca Greco
Sicilia Università degli Studi di Palermo Francesco Vitale

Così come i referenti regionali della sorveglianza:

Referenti Sorveglianza Epidemiologica

Regione/PA Referente
Abruzzo Adriano Murgano
Abruzzo Dalia Palmieri
Basilicata Giovanni Canitano
Campania Francesco Bencivenga
Emilia-Romagna Giulio Matteo
Friuli Venezia Giulia Cristina Zappetti
Lazio Enrico Volpe
Liguria Federico Grammatico
Lombardia Danilo Cereda
Marche Lolita Sebastianelli
Molise Giovanni Di Giorgio
P.A. Bolzano Silvia Spertini
P.A. Trento Maria Grazia Zuccali
Piemonte Annalisa Finesso
Piemonte Bartolomeo Griglio
Puglia Cinzia Germinario
Sardegna Pierina Tanchis
Sardegna Rosella Meloni
Sicilia Giovanna Parrino
Toscana Daniela Senatore
Umbria Simona Foresi
Valle D’Aosta Helga Zen
Valle D’Aosta Carla Fiou
Veneto Michele Tonon

Si ringraziano:

  • L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in particolare il Dott. Terregino, per la sezione dedicata all’influenza aviaria.

  • Il Dipartimento di Epidemiologia Ssr Lazio - Asl Roma 1 per i dati di mortalità. In particolare: Paola Michelozzi, Francesca de’Donato, Manuela De Sario, Emanuela Carloni, Arianna Costantino (Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio - ASL Roma 1) e Pasqualino Rossi, Sergio Iavicoli (Ministero della Salute)

  • L’ISI Foundation per i dati sulla sorveglianza partecipativa Influweb, in particolare Daniela Paolotti, Giovanni Frigione e Mattia Mazzoli.

8. Autori, contatti e citazione

RespiVirNet

Sorveglianza epidemiologica

Dipartimento Malattie Infettive-ISS:

  • Antonino Bella (Responsabile)

  • Alberto Mateo Urdiales

  • Jasleen Singh

  • Benedetta Bellini

Sorveglianza Virologica

Gruppo di lavoro NIC-ISS:

  • Simona Puzelli (Responsabile)

  • Marzia Facchini

  • Giuseppina Di Mario

  • Sara Piacentini

  • Angela Di Martino

  • Laura Calzoletti

  • Concetta Fabiani

Dip. Malattie Infettive (DMI)-ISS:

  • Emanuela Giombini

  • Paola Stefanelli

  • Anna Teresa Palamara

CCM – Ministero della Salute:

  • Anna Caraglia

Inoltre si ringraziano tutti i Referenti Regionali e i Medici Sentinella che hanno contribuito a livello regionale alla raccolta dei campioni clinici.

Citazione del bollettino

Dipartimento Malattie Infettive, Istituto Superiore di Sanità. Sorveglianza dei virus respiratori in Italia: RespiVirNet. Settimana 2026-04, (dal 19 gennaio al 25 gennaio)